Batone Massavecchia 2016

Francesca Sfrondini ha elaborato il suo rosso gastronomico. Un vino da uve in prevalenza Sangiovese, completato da tutte le varietà tradizionali che lo accompagnavano per avere il vino della casa: fresco, bevibile e allo stesso tempo schietto! Il Batone viene vinificato sui raspi e si presenta come il vino di tutti i gironi, quella bottiglia che da sempre si trova sulla tavola del vignaiolo
I 3 Sensi: Vino schietto e vibrante, fruttato, sapido e anche un pò selvatico. Il naso ricorda frutti rossi come il mirtillo, le note di tabacco, un richiamo selvatico. In vino non è di corpo esagerato, ma tiene un passo veloce e agile, vibrante. Bocca decisamente succulenta.
Servire a:: 13°-15°C
Tipo di bicchiere:
Agricoltura:
coltivazione organica
lotta integrata
senza solfiti aggiunti

14,00 €
  • Cantina: Massavecchia
  • Annata: 2016
  • Denominazione: Toscana I.G.T.
  • Uvaggio: Sangiovese
  • Gradazione: 13.0%
  • Paese: Italia
  • Regione: Toscana
  • Formato: Bottiglia 0,75 lt
  • Tipologia: Vino Rosso
  • Abbinag(i)usto:
    Grigliate di Carne
    Selvaggina
  • Bottiglie prodotte:
  • Disponibile
  • Codice prodotto: MAVVIBAXX
Massavecchia

Massavecchia Cantina

Massa Vecchia è una realtà nel comune di Massa Marittima, sulle colline Metallifere dell'alta Maremma Toscana. Nata nel 1985 partendo da una vigna impiantata nel 1972 a Sangiovese e Trebbiano, non ha mai smesso di evolversi e conta ad oggi circa 24,5 ettari di cui 5 a vigneto, 1,5 ad oliveto, 7 seminativi ed 11 di bosco. Nei primi tempi i vitigni sono stati vinificati separati per verificarne potenzialità e carattere.

Sulla solida conoscenza dei vitigni si fonda l'attuale interpretazione, che non resta fossilizzata nel tempo ma cambia a seconda delle caratteristiche delle singole annate. L'azienda Massa Vecchia si fonda sul semplice ma fondamentale concetto di manipolare il meno possibile la materia prima lungo tutto il filone produttivo, dalla vigna alla bottiglia. Certificata biologico dal '93, non appena uscita la legge, al 2008, per poi abbracciare la scelta di una vinificazione più 'naturale' possibile, che rispetti la terra e porti in tavola vini 'integri'. Le caratteristiche che troviamo in ogni bottiglia sono la territorialità, la facile beva e la digeribilità.

Sono molti i lavori in vigna, principalmente manuali e senza chimica. Le uniche sostanze usate sono lo zolfo e la poltiglia bordolese. Tutto l'impegno profuso sia sulla pianta che sui terreni è volto a mantenere le piante in perfetta salute per estrarre il massimo dal terreno e dall'annata. In cantina la vinificazione è in tini aperti di rovere e castagno, con macerazioni durante tutta la fermentazione per 2/3 settimane, sia per i bianchi che per i rossi. Senza filtrazione arriva in botti vecchie per non trasmettere il gusto del legno al vino. La tendenza è non usare affatto solforosa, con l'eccezione di un eventuale piccolo quantitativo all'imbottigliamento solo per alcuni vini. Alcune etichette sono senza solforosa aggiunta.

La vigna Querciola poggio su galestro e palombino, marne calcaree e calcari marnosi a strati alterni. a 220m è impiantata con Aleatico, Sangiovese, alicante, Cabernet Sauvignon e Trebbiano.
Le vigne Beruzzo su terreni di formazione sedimentaria a 180m sono impiantate con Ansonica e Vermentino la prima, e la seconda con Malvasia Nera e Malvasia Bianca di Candia.
La vigna Fornace infine ha un terreno argilloso a 500m di altitudine e vede crescere il Sangiovese.

 

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