Negroamaro Francesco Marra 2014

Le uve del Negroamaro di Francesco Marra crescono su delle terre rosse ricche di argilla, ferro e potassio ma povere di sostanza organica, dove i lunghi periodi estivi di alte temperature e implacabile siccità fanno sufficientemente soffrire la vite per consentirle di esprimersi con vini rossi densi, complessi, salati, ricchi di sud. Le uve portate in cantina vengono fatte fermetnare con i propri lieviti e lasciate maturare sulle fecce fini per circa un anno. Dopodichè il vino viene messo in bottiglia.
I 3 Sensi: Il risultato di questo paziente lavoro è un vino di dinamicità assoluta. Tutta la forza espressiva di un vitigno viene racchiusa in tanta sostanza e leggerezza. Grado alcolico alto ma inesistente nel bicchiere, sostenuto da una felicissma acidità che mette in equilibrio le sostante dure con quelle morbide. Un vino di carattere fine e raffinato, del quale ringraziamo Francesco per una interpretazione vicina a finezze nordiche.
Servire a:: 14°-16°C
Tipo di bicchiere:
Agricoltura:
biologico
coltivazione organica
lieviti indigeni

19,00 €
  • Cantina: Francesco Marra
  • Annata: 2014
  • Denominazione: Salento I.G.T.
  • Uvaggio: Negroamaro
  • Gradazione: 15.5%
  • Paese: Italia
  • Regione: Puglia
  • Formato: Bottiglia 0,75 lt
  • Tipologia: Vino Rosso
  • Abbinag(i)usto:
    Arrosti di carne
    Coscio d'Anatra Confit
    Grigliate di Carne
  • Bottiglie prodotte:
  • Disponibile
  • Codice prodotto: MARVINEXX
Francesco Marra

 Francesco Marra

L'azienda agricola di Francesco Marra si trova nel Salento, immerso in quelle aree tra le più belle d'Italia, non molto distante dalle bellissime spiagge del Mar Ionio. Francesco possiede una tenuta di circa 70 ettari dei quali vitati almeno 20. Nella sua idea di vino attuale c'è anche una possibilità di poter selezionare le uve da un enorme patrimonio. Infatti solo una parte, la migliore, la utilizza per produrre le uniche sue due etichette, un Negroamaro e un Primitivo. Il resto viene venduto come uva biologica. Francesco Marra mastica vino da molto tempo, ma solo dal 2010 ha deciso di fare l'unico vino in cui crede. Un vino sincero e schietto che attraverso un'agricoltura meno interventista possibile, mostri quel carattere territoriale di un magnifico ambiente. Le uve biologiche vengono portate in cantina dove fermentando in tini di legno di 15 hl, vengono fatte ambientare con l'ossigne grazie a follature sempre fatte a mano, per cercare di mantenere il più possibile la loro espressività. Oltre alla vite nell'azienda ci sono circa 50 ettari di oliveti, secolari per la maggior parte. 

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