Arbois Savagnin Album Les Bottes Rouges 2016 Magnum

Tipo di bicchiere
Servire a: 8°-10°C
Codice prodotto
BOTTESALBMGM
90,00 €
Maggiori Informazioni
Tipologia Vino Bianco
Uvaggio Savagnin
Denominazione Arbois
Annata 2016
Gradazione 12.5%
Cantina Les Bottes Rouges
Formato Bottiglia 0,75 l
Agricoltura lieviti indigeni, senza solfiti aggiunti
Paese Francia
Regione Jura & Savoie
Abbinag(i)usto Formaggi erborinati, Fritture, Per aperitivo, Pesce, Primi piatti di pesce, Verdure di stagione

Album è una cuvée che Jean Baptiste produce in minuscole quantità. 100% Savagnin piantato in terreni calcarei; pressa diretta di tutti i grappoli in botti di rovere neutre per la fermentazione. Viene utilizzata la tecnica del debourbage (un processo in cui le fecce vengono lasciate depositare prima della svinatura per ridurre al minimo la necessità di filtrazione) prima di essere rimesse in botte per l'elevage. Un classico Savagnin Ouillé semplicemente delizioso.

Jean-Baptiste  era originariamente un insegnante di scuola e il vino rappresenta un hobby come un altro che condivide con il suo amico Raphaël Monnier (Domaine Ratapoil). I due sono responsabili di un piccolo vigneto ad Arbois. Anni trascorsi in vigna a produrre il proprio vino, per loro ma anche a beneficio della famiglia e degli amici! Jean-Baptise decide poi di diventare un enologo a tempo pieno nella città di Abergement-le-Petit, a ovest di Arbois. Rapidamente considerato uno dei grandi talenti dello Jura e riconosciuto per essere estremamente appassionato e perfezionista, Jean-Baptiste implementa una filosofia semplice sui suoi 3 ettari: vinificazione senza additivi o manipolazione. Vini naturali e puri. Tutto ciò che ci piace  di più!

I 3 Sensi
Questo Savagnin ha un bouquet di frutta matura e arancia davvero impressionante da subito, eleganza combinata a potente mineralità. Un gran bel lavoro di Jean-Baptiste Menigoz.

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Les Bottes Rouges

Les Bottes Rouges

Non c'è niente di predestinato nel produrre vino per Jean Baptiste Menigoz. I suoi discendenti producevano latte, la sua famiglia non ne aveva la cultura. Jean Baptiste intraprende la carriera di insegnante e con il tempo si avvicina al mondo del vino e della sua socializzazione, arrivando a sognare un giorno a berne del proprio. Nel 2000 incrocia la strada di un certo Raphael Monnier, allora professore, oggi attuale vigneron del Domaine Ratapoil, con il quale decide di comprare un fazzoletto di vigna nel territorio di Arbois, che permette ad entrambi di iniziare a vinificare qualche rosso e qualche bianco in modo del tutto convenzionale. Jean Baptiste è ancora distante dalla sensibilità che sta attraversando il mondo del vino nel processo Naturale, ma la sua curiosità lo porta prima ad iscriversi alla facoltà di enologia a Beaune e successivamente a frequentare il proprio stage presso Monsier Stéphane Tissot. Il dado è tratto e nel 2012 nasce il progetto delle Bottes Rouges. Il cammino inizialmente è difficile ma presto arrivano le conferme e gli ettari passano subito da 4,5 a 7, con parcelle di Pinot Noir, Trousseau, Poulsard, Savagnin e Chardonnay. Le etichette si attestano su due linee di vinficazione: una rivolta all'identità del terroir ( Léon, - La Péepé - Tot au Tard - Gibus), l'altra satellite dove vinificazioni , stile e nomi cambiano a seconda delle vendemmie o delle idee che aleggiano in cantina (No Milk Today - Ouf - Mille Feuilles ecc...). La filosofia di vinificazione è semplice e le tecniche ridotte al minimo: i rossi vengono diraspati al 100%, tutti i vini vengono fatti macerare a grappolo intero, lavorati senza solforose, le fermentazioni con lieviti indigeni, le macerazioni lunghe. Non vengono pigiati e non vengono effettuati i rimontaggi, solo una leggera filtrazione finale.