Barolo Chinato Cappellano

Maggiori Informazioni
Tipologia Vino Aromatizzato
Uvaggio Vino Barolo + Erbe Aromatiche
Denominazione Barolo Chinato
Gradazione 17,5%
Cantina Cappellano
Formato Bottiglia 0,50 lt
Agricoltura lieviti indigeni, lotta integrata
Paese Italia
Regione Piemonte
Abbinag(i)usto Cioccolato
I 3 Sensi

A casa Cappellano tuttora, come avveniva alla fine dell’’800, le droghe (così si chiamavano le spezie), vengono spezzettate a mano, sminuzzate colpo dopo colpo in un mortaio di ghisa.

La ricetta è assolutamente segreta, appunto, tramandata da padre in figlio. Papà mi passò la ricetta ed il pestello (anch’esso in ghisa, pesantissimo!) circa quindici anni or sono. Nel momento dell’anno in cui inizio il lavoro di macinazione delle droghe, la casa e la cantina si arricchiscono di incredibili profumi ed aromi.

"Nel 1983 chiesi al giornalista Sheldon Wasserman di non pubblicare il punteggio dei miei vini. Così fece, ma non solo, sul libro Italian Nobile Wines scrisse che chiedevo di non far parte di classifiche ove il confronto, dagli ignavi reso dogma, è disaggregante termine numerico e non condivisa umana fatica. Non ho cambiato idea, interesso una fascia ristretta di amici-clienti, sono una piccola azienda agricola da 20 mila bottiglie l'anno, credo nella libera informazione, positiva o negativa essa sia. Penso alle mie colline come una plaga anarchica, senza inquisitori o opposte fazioni, interiormente ricca se stimolata da severi e attenti critici; lotto per un collettivo in grado d'esprimere ancor oggi solidarietà contadina a chi, da Madre Natura, non è stato premiato.
 E' un sogno? Permettetemelo".
Teobaldo

Ecco una barbera tipica: fresca, acida, profumata e di beva trascinante. C'è ricerca di semplicità in questo vino e il risultato è raggiunto. Ottimo compagno di qualunque cibo si sposi bene con questa barberesca baldanza: dalla pizza alla grigliata, a qualunque piatto che supporti la spalla acida del vino. Forse ciò che mi è mancato in questa materia e un po' più di spessore; ho il sospetto che questo vino sia stato filtrato e, dopo aver goduto dell'integralità del Nebiolo dello stesso anno, avrei voluto più "feccia" o più ciccia!

Codice prodotto
CAPVIBC
37,00 €
Non disponibile
Tipo di bicchiere
Servire a: 14°-16°C

Cappellano

Cappellano

"Nel 1983 chiesi al giornalista Sheldon Wasserman di non pubblicare il punteggio dei miei vini. Così fece, ma non solo, sul libro "Italian Noble Wines" scrisse che chiedevo di non far parte di classifiche ove il confronto, dagli ignavi reso dogma, è disaggregante termine numerico e non condivisa umana fatica.

Non ho cambiato idea, interesso una ristretta fascia di amici-clienti, sono una piccola azienda agricola da circa 20 mila bottiglie l'anno, credo nella libera informazione, positiva o negativa essa sia. Penso alle mie colline come una plaga anarchica, senza inquisitori o opposte fazioni, interiormente ricca se stimolata da severi e attenti critici; lotto per un collettivo in grado d'esprimere ancor oggi solidarietà contadina a chi, da Madre natura, non è stato premiato.

È un sogno? Permettetemelo


Bisogna essere un po' matti per voler trascorrere la vita a guardare il cielo", mi ripeteva mio padre, alludendo alla preoccupazione relativa alle intemperie che segna la sorte di un contadino... effettivamente però questa frase sottintende giustamente una buona dose di romanticismo. Sono - purtroppo - un romantico come mio padre e - come mio padre - indubbiamente un po' folle. La sua scomparsa è stata una perdita ed un dolore incredibile, per tutti noi e per la cantina. In pochi avrebbero scommesso sul fatto che ci sarebbe stato un futuro. Invece le notti insonni di chi ha perso qualcuno di irrecuperabile sono state la mia, la nostra, risorsa. Siamo rimasti in piedi e abbiamo cambiato tante cose. Abbiamo riportato ordine nel caos creativo di quel genio che era Baldo, abbiamo sistematizzato, ristrutturato, perfezionato. Credo, come lo credeva mio padre, che la discriminante siano il rispetto e la tutela della natura, dell'ambiente. Non scendo a compromessi se si tratta di interventi in vigna o in cantina e mi ritengo fortunato perché ho potuto accostare gli insegnamenti contadini alla conoscenza tecnica e scientifica delle pratiche colturali biologiche. Credo che tutto ciò non rappresenti un limite alla correttezza ed alla qualità organolettica: la mia sfida è condurre la natura, consentirle di esprimersi. Credo inoltre che la differenza la facciano sempre le persone, che siano le relazioni a dover essere coltivate e valorizzate. È un impegno, quello che devo alla mia felicità, alla memoria di mio padre e ai volti che mi sono accanto."

Recensioni dei clienti

Il miglior Barolo chinato
Vino ottimo !!!
Eccellente
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