Il Chianti Classico e il Syrah: i nobili gentili di campagna e la meravigliosa 2017

Dal nostro ultimo giro per cantine, un focus sul Chianti Classico: un nobile di altri tempi ma attuale e che non se la tira affatto. Fresco e profondo, importante e amichevole, per tutti i giorni e momenti. Insomma un vino estremamente versatile.

Nella terra dell'aristocrazia e della tradizione nobiliare, si passa da un controsenso all'altro tra grandi ville e casolari toscani a un'accoglienza sempre molto alla mano, tra origini nobili di antichi casati a una vita comunque frugale dallo spirito di aggregazione di campagna. Anche ill Chianti è un po' tutto questo.

chianti classico

Forse perchè queste terre raccontano ancora di grandi ricchezze ma soprattutto di antiche origini nobili a cui però non ne seguì la giusta lungimiranza per continuare ad investire o a innovare nel momento in cui la mezzadria entrò in crisi. Fu così che molte, quasi tutte, le proprietà vengono vendute, forse anche per mancanza di pecunia oltre che di intelletto.

Nel nostro tour tra Cortona e Chianti Classico abbiamo visto quanto l'aspetto del cambiamento climatico e l'innalzamento delle temperature è per tutti l'elemento da cui ci si sente stretti in una morsa, che non fa fare sogni tranquilli finchè l'uva è ancora in pianta e impone la capacità di trasformarsi, soprattutto per chi ha deciso da sempre di coltivare senza trattamenti e alcuna copertura chimica.

Vedremo inoltre come il cambiamento del clima se a Radda è stato un aiuto alla maturazione che tardava sempre rispetto ad altre zone, a Castelnuovo Berardenga ha invece messo a dura prova i viticoltori etici, imponendo loro una capacità estrema di trasfomazione e interpretazione dei silenziosi messaggi che la pianta suggerisce segretamente a chi li sa cogliere.

 

Filippo Calabresi | Tenimenti d'Alessandro e Do.Te a Cortona

Filippo Calabresi Tenimenti d'Alessandro

Il nostro tour di 3 giorni parte da Cortona, la terra del Syrah e del Viogner, con un'accoglienza senza pari. Siamo in un posto fantastico, alle spalle la tipica residenza toscana di origini nobiliari, a sinistra una serie di casette destinate all'accoglienza degli ospiti e di fronte una vallata curata che si estende oltre la piscina a filo.
 
Filippo Calabresi titolare dell'azienda, ventinove anni, pochi per avere le idee già molto chiare. Con l’avvento della nuova proprietà familiare è totalmente coinvolto nella produzione, mettendo a frutto l’apprendistato sul Syrah, avvenuto a stretto contatto con molti vignerons in Francia, California e Oregon e dopo gli studi all’International Wine Center di New York.
Filippo è un giovane consapevole e ci racconta delle sue esperienze all’estero con assoluta umiltà e una visione completa del mondo vitivinicolo.
Ci mostra vigneti e ci argomenta le scelte, molte delle quali in funzione del cambiamento climatico che sta diventando sempre più imprevedibile. Non si può più produrre seguendo un copione, ammesso che comunque non sarebbe stata la sua filosofia, ogni annata è a sè e ogni scelta è conseguenza di attente valutazioni, come la scelta di esposizione del viogner (che ha buccia tosta) a est e il Syrah (che ha buccia sottile) a ovest.
 

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