Clichè - Arte. Stile. Gusto 17 febbraio h18 Galli Enoteca

Un luogo solo dove poter trovare vino, cibo, fotografie, moda: in una parola sola life style!

Saranno diversi gli appuntamenti 2018 di Clichè mentre il fil rouge è uno: l “Illuminate art” che parla di tutto ciò che è illuminato e eliminato, come l’arte, lo stile e il gusto.

Il life style del 17 febbraio si esprime attraverso la moda, dove i protagonisti a guidare l’inaugurazione sono gli stilisti collezione uomo 2018 di Mavranyma, le fotografie di Paolo Monina e i vini selezionati da Galli Enoteca, ma nulla sarà al proprio posto, o meglio tutto sarà in un voluto  disordine.

clichè

Clichè è una parola onomatopeica che deriva dal suono della matrice che si chiude sulla base metallica durante la stampa. Nel suo significato figurativo invece riconduce a qualcosa di stereotipato, ma al di là dello stereotipo ci si intravvede anche un’impronta, un segno o forse un segnale di cambiamento.

Appartenere a uno stereotipo a volte può essere rassicurante ma a volte si ha invece bisogno di liberarsi per creare un proprio life style, un cliché appunto, purché sia il tuo Clichè!

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E allora la fotografia  prenderà il posto della moda, i manichini diventano l’opera, l’abito diventa la fotografia  la moda sarà raccontata come si racconterebbe una fotografia, mentre il vino è l’abito più intangibile per vestire il gusto.

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Regolare disordine o equilibrio anarchico
, la stessa sensazione che si ha “annusando” le fotografie di Paolo Monina, che a noi hanno stregato e ispirato tutto ciò.

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I suoi lavori spaziano dal mixage di foto e oggetti del quotidiano quasi a ricordare i collage Dada, alle monografie di soggetti legati alla moda, a oggetti che sembrano prendere vita.

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I sui manichini ad esempio, non fanno pensare a un oggetto. Sembra piuttosto di avvertirne i sentimenti , come avessero un’anima.

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Dall’irregolare all’ordine, dall’equilibrio all’estro il tutto espresso con gran delicatezza e intimità, dove anche i nudi sono sempre di estrema eleganza e raffinatezza.

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Anche il tempo sembra aver fatto soqquadro nelle foto di Monina: a volte si respira un passato ma senza alcuna aria nostalgica: un passato fatto di storia e cultura dei grandi maestri, dove però a mandare avanti le lancette del tempo è il taglio contemporaneo.

Il suo segno indiscutibile? La luce! Rarefatta, emotiva!

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E così come in perfetto stile dadaista, dove l’unico sistema ammesso era quello di non avere sistemi, con Clichè si sdoganano le regole, i canoni estetici, i rigori e la logica, si incontrano i contrari con tutte le contraddizioni e incoerenze sincere.

Il vino in tutto questo è il perno su cui far girare questo non-rigore. Anche il vino come l’arte ha bisogno ora di essere posto in maniera antipoetica e antiartistica, fuori dalla regola, dal mito tiranno nei confronti dell’uomo e della vita e dall’istituzionalità appunto.

Così l’espressione, la moda, lo stile e il gusto, hanno bisogno di quel quotidiano intimamente connesso all’uomo, all’esperienza, in una romantica ricongiunzione tra arte e vita.


Via i codici, lontano il sistema, la mistificazione, la vacuità e il consenso aprioristico. Si all’ispirazione, alla riflessione, al’intimità, alla sincerità verso sé stessi e verso il proprio modo, stile e gusto. Questo è clichè, il tuo solo MONDO, unico, irripetibile e puro CLICHE'

Mavranyma

L’universo  Mavranyma è in continuo cambiamento. Non c'è sperimentazione senza cambiamento.

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Quello che appare onirico è in realtà solamente un pretesto per disturbare e accattivare, con il fine unico di poter narrare al mondo le sfumature dei nostri segreti e creare i presupposti per poter riattivare il ciclo del processo creativo.

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"Con L'anima nera fissando una tela bianca dovremmo tornare a ricercare enfatizzando la tradizione, nutrirci di ricordi e meravigliarci di fronte alla bellezza."

Destinato a coloro che osano sperimentare!

Paolo Monina

 “Il mio lavoro si svolge nel campo del ritratto e della moda. Amo scattare fotografie e raccontare storie attraverso un' espressione condivisa o rubata a chi sto fotografando. Molto spesso mi rivedo nella persona che ho fotografato, attraverso un’espressione, un atteggiamento ... Devo sempre possedere e amare chi ho davanti l'obbiettivo: persone, cose o situazioni; altrimenti non ho la foto!”

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Il mondo cambia e diventa uguale, Io cambio e divento diverso. (Fabio Mauri)