Vini naturali part II - Cosa sono i vini Biodinamici?

“Tutta la natura sussurra i suoi segreti a noi attraverso i suoi suoni. I suoni che erano precedentemente incomprensibili alla nostra anima, ora si trasformano nella lingua espressiva della natura.”

(Rudolf Steiner)

vini biodinamici


Oggi parliamo di vini Biodinamici, cosa sono, come distinguerli, quali sono le differenze tra le altre tipologie di agricolture.

Che cos'è l'agricoltura Biodinamica?

In passato, gli agricoltori, prima di iniziare le attività sia in vigna che in cantina,  controllavano sempre il movimento di luna e pianeti per individuare il momento più propizio per intervenire. Non è una chiromanzia, nè magia, nè fantascienza, nè tantomeno credenza popolare di santoni o ciarlatani, ma una vera e propria disciplina legata all'astronomia che regola il ciclo della vita. Il calendario lunare suggerisce infatti i giorni migliori per le pratiche agricole come potatura, semina e raccolto.

La prima volta che si sentì parlare di agricoltura biodinamica risale al lontanissimo 1924 dallo studioso di scienza, filosofia, matematica, fisica, medicina, pedagogia e soprattutto antroposofia: Rudolf Steiner.

cos'è l'agricoltura biodinamica

A un anno dalla sua morte, dopo aver girato il mondo come conferenziere, viene chiamato da un gruppo di proprietari terrieri della Germania orientale per intervenire con la sua ampia conoscenza nell'ambito dell'agricoltura. Sono i primi segnali del processo industriale a discapito della natura a preoccupare i proprietari terrieri, che già iniziano a registrare con preoccupazione quella che poi è diventata realtà dei nostri giorni: un pesante abuso della natura e la sua rapida trasformazione in distruzione.

Steiner crede nella cooperazione tra suolo, acqua, sole, animali, piante, dove ogni essere vivente è parte di un grande cosmo. Anche l'azienda agricola lo è: un vero e proprio organismo vivente a ciclo chiuso, integrato completamente in un più grande organismo vivente cosmico.
Diceva: non è possibile studiare un essere vivente in sè, ognuno fa parte di un ciclo, e ogni
ciclo fa parte del grande ciclo cosmico.
L’agricoltura biodinamica parte dal fondamento che per coltivare la terra è necessario mettere in movimento la vita (dinamica del bio), senza che nulla si ritorca contro l’uomo e l’ambiente, sia nel presente che nel futuro.

le leggi della biodinamica nei vini

“Per essere buoni agricoltori bisogna mettersi in sintonia con le leggi della Natura, e riconoscere l’agire delle forze spirituali e materiali nelle manifestazioni naturali. Senza tale riconoscimento la terra si degrada sempre di più fino alla desertificazione e alla degenerazione degli alimenti”.


1. Come si applica la Biodinamica?

Proveremo a delinearne i principi fondamentali, ma consapevoli del fatto che la biodinamica non può essere riassunta in poche righe. Il discorso è molto ampio, cosmico appunto, profondo quanto il legame tra uomo natura.

Ogni attività quale semina, trapianto, potatura, ecc. è parte del cosmo, è quindi necessario considerare la posizione degli astri e le fasi lunari che rendono più o meno propozie le varie attività.

vini biodinamici

Fondamentale in biodinamica, oltre a recuperare pratiche tradizionali/artigianali come sovescio e maggese, l'agricoltura biodinamica si basa su una serie di preparati naturali, che agiscono con lo stesso principio dell'omeopatia, che agiscono come nutrimento e protezione sia per il terreno che per la pianta stessa.

2. Quali sono i principi della Biodinamica?

  1. Il primo obiettivo è la cura del terreno e il suo arricchimento in maniera naturale, quindi l'esatto opposto dell'impoverimento dato dagli aggenti chimici.
  2. Il secondo è ottenere frutti sani, che agiscono e reagiscono in maniera naturale agli agenti esterni, conservando al loro interno tutti i nutrimenti che il suolo gli ha conferito.
  3. Terzo ma non ultimo, è la conoscenza e coscienza dell'agricoltore, responsabile ed etico della cura del terreno, come fosse il suo educatore a crescere sano e forte.


3. Come scegliere un vino biodinamico?

Da anni diverse sono le certificazioni che attestano che un vino è o meno biodinamico, ma non è solo una questione di certificazioni. E' qui che interviene il lavoro di enoteche o di chi comunque seleziona i vini e le cantine e ne appura la veridicità delle informazioni. In che modo? La visita alle cantine è sempre la cartina tornasole di tanti argomenti.

vini biodinamici


Molte aziende infatti, sempre più negli ultimi anni, sia nel biologico che nel biodinamico, non sono molto propensi ai compromessi che gli enti certificatori richiedono e in qualche modo, lo stesso certificato risulta una limitazione alla loro etica. Vediamo di spiegare meglio questa "irriverente" affermazione: c'è chi ha necessità per questioni di mercato o altro, ad ottenere la certificazione e mostrare in etichetta il logo dell'ente certificatore, c'è anche chi non ha nessuna certificazione ma un'etica tale che ha fatto scegliere un'agricoltura biodinamica o biologica a prescindere dal logo in etichetta.

vini biodinamici

Sono generalmente i vignaioli puri, che rifuggono dagli stereotipi e dalle regole del commercio e mettono al primo posto la coerenza delle loro scelta al logo dell'ente certificatore in etichetta.
Come fare allora a fidarsi di chi dice di essere un biodinamico? Basta buttare un occhio alla cantina e rendersi conto che ogni attività di vinificazione segue pedissequamente il calendario lunare.


Sempre più aziende, di esempi ne abbiamo tanti, raccontano più coerenza con un bicchiere di vino che un'etichetta certificata.

L'abito non fa il monaco? Proprio vero e nel mondo degli artigiani del vino è spesso così.

Per saperne di più sull'agricoltura biodinamica https://www.ortodacoltivare.it/coltivare/biodinamica.html



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