I romantici vitigni autoctoni. In Trentino con la Nosiola

Il settore vitivinicolo, come molti altri settori di sviluppo economico nel nostro paese, ha subìto svariati cambiamenti negli ultimi decenni. Abbiamo già visto nei precedenti articoli sui vini naturali, bio, biodinamici, ecc, ecc, come è avvenuto il più grande cambiamento nel recupero di vecchie tradizioni ma con un'elevata conoscenza, il passo indietro verso la deindustrializzazione del vino e contemporaneamente un passo avanti verso la cultura.

I romantici vitigni autocnoni. Cosa sono?

vitigni autoctoni

In Italia sono circa 350 i vitigni autoctoni ufficiali e riconosciuti, ma al di là dei numeri, l'aspetto più romantico degli autoctoni è che in altre zone sono in pochi a garantire un alto livello di qualità, mentre nel loro luogo d'origine esprimono il massimo.


Prendiamo in esempio quello più acclamato (e anche più richiesto anche all'estero) il Nebbiolo. Potremmo mai pensare di ottenere l'ottimo livello da una pianta di nebbiolo coltivata al sud Italia per esempio? E quante espressioni così diverse dà lo stesso vitigno in aree diverse: pensiamo al nebbiolo Chiavennasca della Valtellina messo a confronto con la Spanna Piemontese o con il Picotener della Valle D'Aosta. E il Rossese Ligure? Stesso vitigno ma quattro mondi diversissimi perchè molto diversi sono i terroir.

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