7 curiosità sul Piede Franco e cervello americano

piede franco vini

Piede Franco e cervello americano, cosa significano nel mondo del vino? Avrai sentito parlare di vini nati da viti a piede franco ma magari non ti sei ancora chiesto cosa cambia per la vite o per il vino stesso.

Intanto sappiamo che per piede si intende la radice della pianta e per franco si intende libero, unico, coerente, senza intrecci, nel nostro caso senza innesti.

 

E perchè cervello?

Scopriamolo insieme

 

 

L'ALCHIMIA: SUOLO SANO VINI SANI

 

suolo sano

 

TUTTI I VINI SU SUOLO SANO 

 

Siamo perdutamente innamorati dei vini naturali e biodinamici, attratti dalle storie, spesso complesse, che animano le mani sapienti di quei vignaioli che in campo ci entrano in punta di piedi. 

Delicatamente comprendono, rispettano e assecondano le molteplici dinamiche che regolano il flusso di energie dal quale nasce un frutto sano.

Integrità e salute del frutto sono elementi essenziali da cui partire per iniziare quel processo di trasformazione altrettanto complesso e delicato che chiamiamo vinificazione.

Da alcuni anni la biodinamica sembra guidare sempre più le scelte di chi pensa che prendersi cura in primis del suolo sia la scelta migliore da fare.

 

L’alchimia enologica parte dal rispetto del suolo.

 

La biodinamica affascina anche per questo. A chi come noi non è antroposofo,  la curiosità verso le pratiche biodinamiche lascia spesso domande senza risposte, forse anche dubbi…

il sorso però scioglie tutto, concedendoci di sognare, almeno quando il vignaiolo ha saputo, da vero alchimista, interpretare al meglio gli insegnamenti forniti da R. Steiner.

 

Citiamo Steiner perché è risaputo che le sue pratiche nulla concedono ai trattamenti chimici di sintesi e che, se applicate correttamente in vigna, portano alla produzione di vini puliti, a volte eccellenti.

 

TUTTI I VINI DA AGRICOLTURA SANA

IL SISTEMA-NEURO SENSORIALE DELLA VITE

radice vite

 

Rudolf Steiner e anche Charles Darwin,  avevano,  secondo metodologie diverse,  individuato nell’apparato radicale il “cervello” della pianta, il suo sistema neuro sensoriale, mentre il nostro contemporaneo Stefano Mancuso, ha fondato la disciplina della neurobiologia vegetale che ci costringe ad una visione diversa delle piante.

Anche Aristotele, ragionando per analogia, paragonava la pianta ad un uomo rovesciato, con il cervello immerso nella terra, sebbene la considerasse inanimata, o quasi, visto che comunque poteva riprodursi.

 

Queste immagini della pianta, il profondo rispetto verso il suolo in cui il mondo vegetale affonda le sue radici, i suoi “cervelli”, ci hanno sempre affascinato. Oggi in viticoltura quei “cervelli” sono americani e su questi vengono innestate le viti europee.  

 

Cerchiamo di capirne il perché, anche se per sommi capi, data la complessità del tema.

Per farlo dobbiamo partire da un esserino piccolissimo ma dal potenziale distruttivo enorme.

 

IL MICROSCOPICO E MORTIFERO  ESSERINO: LA FILLOSSERA 

fillossera

 

Gli appassionati di vino, e certamente i  vignaioli, conoscono già il nome di questo   piccolissimo esserino (da 1 mm ad 1,5 mm) , che ancora oggi incute timore solo a pronunciarlo: Daktulosphaira vitifoliae, noto a tutti come fillossera.

 

 

 

 

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