Caravan Petrol Masseria del Pino

Maggiori Informazioni
Tipologia Vino Bianco
Uvaggio Catarratto - Grecanico Dorato
Denominazione Vino Bianco
Bottiglie prodotte 800
Gradazione 12.5%
Cantina Masseria del Pino
Formato Bottiglia 0,75 lt
Agricoltura coltivazione organica, lieviti indigeni, lotta integrata, senza solfiti aggiunti
Paese Italia
Regione Sicilia
Abbinag(i)usto Carni bianche, Formaggi di media stagionatura, Fritture, Legumi

Caravan Petrol viene prodotto con uve bianche di prevalenza carricante e grecanico ma anche altre uve presenti in questa vigna vecchia più di 100 anni ripresa e curata dal 2008 da Cesare e Federica con prodotti omeopatici da loro ricercati. Dopo un paio di giorni di macerazione a contatto con le bucce, si svina e poi viene fatto riposare in botti di castagno (proveniente dal bosco di proprietà attiguo alla cantina) per circa 1 anno. Viene imbottigliato senza aggiunta di solfiti.

I 3 Sensi
Raccontare di un vino da vigne così vecchie è davvero complicato. Bisogna afferrarlo un vino così. Non dobbiamo farci prendere la mano, è necessario scandire il tempo, aspettarlo e al momento giusto saperlo cogliere. Per noi è stato il giorno dopo con ancora vino sul bicchiere...tanta cera d'api, un tocco raffinato di zenzero, le spezie dolci e una leggerezza senza eguali. Un corpo capace di dare la spiegazione di densità.
Codice prodotto
MDPVICP
60,00 €
Non disponibile
Tipo di bicchiere
Servire a: 10°-12°C

Masseria del Pino

Masseria del Pino

Ci siamo lasciati incuriosire da Masseria del Pino già ancora molto lontani dall'area Etna. Nel nostro viaggio è diventata quasi una sfida quella di poter trovare le rare etichette. Partiti da Donnalucata a bocca asciutta, ci siamo ritrovati nella parte più boschiva del vulcano, dove le minuscole parcelle di vecchie vigne, vengono protette dai muretti a secco e nascoste dai boschi di castagno.

Federica Turillo e Cesare Fulvio si sono persi in questi luoghi, tuffandosi in un passato medioevale. Lasciata la loro vita precedente, acquistano un palmento e si istallano in contrada del Pino nel 2005, per poi iniziare a fare sul serio con il vino dal 2014. Qui a 800 metri trovano all'interno della casa colonica vigne pre-fillossera anche di 120 anni di età, un vecchio torchio e grandi tini di fermentazione in pietra lavica.

Con una ritrovata percezione del tempo, si fanno trasportare dalle più ancestrali pratiche enologiche: calpestano le uve a piedi nudi nei tini, poi inizia una fermentazione all'aperto, quindi il mosto viene infine pigiato in vecchi tonneaux da 500 litri, dove il vino rimane per oltre un anno fino all'imbottigliamento. I castagni circostanti servono per costruire i tonneaux e questo insieme di elementi identifica la contrada in misura netta. 

Prodotti della Cantina