Cerasuolo d'Abruzzo Valle Reale 2019

Maggiori Informazioni
Tipologia Vino Rosè
Uvaggio Montepulciano
Denominazione Montepulciano d'Abruzzo Cerasuolo D.O.C.
Annata 2019
Gradazione 12.5%
Cantina Valle Reale
Formato Bottiglia 0,75 lt
Agricoltura lieviti indigeni
Paese Italia
Regione Abruzzo
Abbinag(i)usto Formaggi freschi, Pesce azzurro al forno, Spaghettone con Bottarga di muggine

Il Cerasuolo d'Abruzzo Valle Reale viene elaborato come da disciplinare con il Montepulciano che viene vinificato in bianco con contatto delle bucce per qualche ora. I vigneti di provenienza delle uve sono gli stupendi ambienti dove è situata Valle REale, ovvero nell'incrocio dei tre Parchi abruzzesi: il Parco Nazionale del Gran Sasso e i Monti della Laga a nord, il Parco Nazionale della Majella a sud e il Parco Regionale Naturale del Sirente-Velino a nord ovest. La fermentazione delle uve avviene in contenitori di acciaio con lieviti indigeni. Con la tecnica del pié de Couve, si portano a termine diverse fermentazioni concomitanti, per poi realizzare un unico taglio che compone il Cerasuolo d’annata. Elaborato per la tavola e sostenuto dalla forza e dalla sostanza del Montepulciano.

I 3 Sensi
Il Trebbiano di Leonardo Pizzolo, si esprime a dei vertici assoluti. Un lavoro incredibile lo fa il territorio donando al vino sentori di frutta fresca gialla, fiori bianchi e un tocco unico di pietra focaia. Una grande mano la mette l'uomo lasciando esprimere il vitigno più caratteriale d'Italia nel modo più naturale possibile. Una interpretazione molto energica, di bocca voluminosa e compatta, fotografia di un territorio montuoso e boschivo. Vino di profonda persistenza, tocco lieve di freschezza glaciale arricchita da una sensazione vegetale.
Agricoltura lieviti indigeni
Codice prodotto
VARVICEXX
13,50 €
Non disponibile
Tipo di bicchiere
Servire a: 10°-12°C

Valle Reale

 

Valle Reale

L'Azienda Agricola Valle Reale sorge tra le montagne dell'Abruzzo in mezzo ai più bei parchi nazionali del Cuore d'Italia. I 46 ettari vitati dell'Azienda gaurdano al parco Nazionale del Gran Sasso, al Parco della Majella e al Parco dei Monti della Laga. Un ambiente magico che caratterizza i vini, in un contesto naturale di escurzioni termiche e suoli magri e ciottolosi con sassi di medie e piccole dimensioni.  L'azienda è condotta interamente in regime biologico, anche nella parte di coltivazione di frutta e verdure. Leonardo Pizzolo ha avviato questo progetto pensando esclusivamente ad una agricoltura di interventi essenziali e rispettosi del territorio tesi alle filosofie biodinamiche. Le vigne sono suddivise in piccoli appezzamenti, dei veri e propri cru, che vengono vinificati singolarmente per esaltare al massimo le peculiarità del vino. Come la tenuta a preso il nome proprio dal percorso che faceva la famiglia reale per andare alle battute di caccia, anche i vingeti, denomitati Popoli, Vigna del Convento di Capestrano, San Calisto, prendono il nome dal luogo dove sorgono.