Fiano di Avellino Vigna Della Congregazione Villa Diamante 2017

Maggiori Informazioni
Tipologia Vino Bianco
Uvaggio Fiano
Denominazione Fiano di Avellino
Annata 2017
Bottiglie prodotte 3300
Gradazione 13.0%
Cantina Villa Diamante
Formato Bottiglia 0,75 lt
Paese Italia
Regione Campania
Abbinag(i)usto Formaggi freschi, Pesce alla griglia, Zuppe di pesce

Antoine Gaita ci ha lasciato troppo presto. Antoine Gaita è stato il più grande innovatore del fare Fiano.
E’ riuscito ad innovare grazie ad una grande cultura enoica, è stato sempre uno tra i pochi vignaioli irpini curioso dei vini del mondo, ed anche grazie ad una sensibilità fuori dal comune. In pratica un “esempio” per i vignaioli dell’Italia intera, che rischiano di rimanere schiacciati dal vizio di eccessivo campanilismo che li opprime.
Antoine ci lascia anche la figlia Serena che con la moglie Diamante ha deciso di sporcarsi le mani e gli stivali, di entrare in vigna, di raccoglierne l’eredità.
Viva i Gaita, viva Villa Diamante!

I 3 Sensi
Mineralità intensa e austera acidità caratterizzano da sempre il fiano di Antoine Gaita. In questo millesimo giocato principalmente sulla finezza sembra che il vino voglia ancora rimanere in bottiglia qualche anno. Naso sulfureo con note di agrumi, si apre dopo poco ad un bouquet piuttosto floreale a sottolineare l'eleganza del vino. Bocca tesa e graffiante, ancora distante dall'equilibrio, ma dove è possibile leggere un grande potenziale di invecchiamento.

Abbinamenti

Indicato con zuppe primaverili di fave e piselli, oppure con un plateau di formaggi morbidi.

SKU
VIDVIFVDCXX
31,00 €
Non disponibile
Tipo di bicchiere
Servire a: 12°-14°C

Villa Diamante

villa diamante vigneto

Villa Diamante è una cantina di tre ettari appena a Montefredane, luogo prediletto per la coltivazione del vitigno Fiano. Di questo vitigno Antoine Gaità è stato uno degli interpreti migliori. Scomparso a soli 60 anni lascia una eredità da vero vignaiolo, colui che per primo ha iniziato a trattare il fiano con i guanti bianchi. Prima legno ma poi solo acciaio, sosta sulle fecce, interventi ridotti al minimo sia in vigna che in cantina. Un lavoro di tradizione basato sulla convinzione del rapporto tra vingaiolo e vigna perchè Antoine era uno di quelli fermamente convinti che l'unico modo per assaggiare la terra è bere vino. Il territorio del Fiano ringrazia.

Prodotti della Cantina