Hermitage Blanc Jean Louis Chave 2017
Servire a: 12°-14°C
Tipo di bicchiere

Hermitage Blanc Jean Louis Chave 2017

CHAVFHE01
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289,00 €
Tasse incluse

I vini dell’Hermitage sono idealmente collegati alla famiglia Chave, che produce anche i vini al di qua del fiume, i St.Joseph, però l’Hermitage è un’altra cosa . Innanzitutto per la particolarità del territorio e del suo clima diverso da ogni altra denominazione del Rodano. Questa montagna posizionata perpendicolarmente all’asse del Rodano, i cui pendii sono protetti dai venti del nord e dalle gelate primaverili beneficia di un microclima estremamente favorevole. E anche verso il pieno sud la vigna non soffre la siccità poiché le radici delle vecchie piante di syrah , di marsanne e di roussanne hanno una relativa facilità a scendere in profondità nel terreno . Da Chave si verifica la singola origine di ogni vino, si definisce quali saranno degni di entrare a far parte dell’Hermitage dell’annata , mentre il resto sarà venduto al mercato dei negociants , creando così due soli vini : Hermitage Rouge, Hermitage Blanc.

I 3 Sensi
Giallo paglierino intense al naso rivela aromi di miele, frutta secca, pesca ed albicocca. Al palato è cremoso e vellutato sostenuto da ottima freschezza con un finale minerale.

Jean Louis Chave

Jean Louis Chave

Jean-Louis Chave è il sobrio erede di una lunga dinastia di vignaioli originari dell'Ardèche, iniziata nel 1481. A quel tempo i Chave possedevano dei vigneti sul territorio che oggi fa parte dell'AOC Saint Joseph. Di qui l'interesse mai smentito da Jean Louis per questa appellation, dove sta peraltro cercando di reimpiantare alcune colline abbandonate. Oggi i Chave possiedono circa 14 ettari di Hermitage, con appezzamenti nella maggior parte dei quartier. Una grande diversità di terroir, che rafforza l'intima convinzione di Jean-Louis Chave: un hermitage non può essere altro che un vino d'assemblaggio. Percorreere i vigneti con il padrone di casa è sempre una cosa interessante, perchè possiede qualità di osservazione molto acute: non solo a livello del suolo e della vite ma anche per ciò che riguarda il rilievo o la struttura dei muretti in pietra, il cui materiale, secondo lui, è in grado di illustrare il terroir. Secondo Chave il granito dei Bressards è della stessa natura del Massiccio Centrale, ma più complesso: poco acido, mentre lo è maggiormente quello delle Varognes, lungo il corso del Rodano, dove il suolo è molto sottile. L'hermitage rosso è prodotto principalmente da un assemblaggiodi uve dei Bressards, dell'Hermite, del Méal, delle Beaumes e del Péléat.Nelle annate eccezionali, l'azienda produce anche un altro rosso, l'Ermitage Chatelin, anch'esso frutto di un assemblaggio di vari appezzamenti, con tuttavia una predominanza delle uve dei Bessards, che danno a questa cuvée una concentrazione in grado di differenziarla dallo stile classico del produttore.L'hermitage bianco è prodotto da 5 ettari situati nel Rocoule, nel Péléat, nellHermite, nel Meal e nella MAison Blanche.Questo Domaine emblematico pratica una viticoltura molto accurata, artigianale, ma senza rivendicare alcuna certificazione. Il suolo è generalmente lavorato con l'uso del cavallo o di un piccolo cingolato; talvolta con il verricello nella parte alta dei Bessards. Da anni non si usano più prodotti di sintesi e nelle parcelle particolarmente ripide è necessario il lavoro di un uomo ogni ettaro. In cantina, poche soluzioni schematiche, ma alcune regole di massima. Nessun lievito esogeno per i rossi, mentre per i bianchi a volte si usa un lievito selezionato in azienda. I vini del Domaine sono indubbiamente molto ben costruiti, sempre equilibrati e destinati al unghi invecchiamenti.

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