Verdicchio Riserva Passolento La Marca San Michele 2021
Servire a: 12°-14°C
Tipo di bicchiere

Verdicchio Riserva Passolento La Marca San Michele 2021

MSMVIPLXX
disponibile
20,00 €
Tasse incluse

Il nome Passolento vuole essere un omaggio alla vinificazione di questo grande verdicchio, che matura in botte grande di legno, senza fretta, seguendo i propri tempi e bisogni. L'unico controllo è quello gustativo. Gli assaggi sono frequenti ed il vino esce sul mercato solo quando è pronto. Le uve provengono da una collina a 350-400m su suoli calcareo argillosi nella contrada di San Michele, che rientra nella tipologia del DOCG Classico.

Potatura, stralciatura, scacchiatura e sfemminellatura sono condotte manualmente. Al posto dei disseccanti le piante sono tenute pulite con la lavorazione meccanica sottofila. Gli unici trattamenti che vedono le piante sono lo zolfo puro da miniera ed il rame non di sintesi, usati sempre in dosi minime, e la poltiglia bordolese a fine stagione. I filari sono concimati con il solo sovescio di favino.

Dopo la vendemmia manuale in piccole cassette, l'uva raggiunge la cantina per affrontare una vinificazione classica in bianco, senza macerazione delle bucce. Da una prima spremitura a caduta, viene preso esclusivamente il mosto fiore che, sfecciato, dopo 12 ore viene portato a fermentare in botti di legno. Il vino sosta sulle fecce fini per 9 mesi ed in bottiglia per altri 9 mesi, dopo una decantazione naturale e non filtrato.

I 3 Sensi
Inevitabile la volontà di gemellare al legno un vigneto storico in un territorio da sempre candidato a rappresentare un vitigno di grande carisma qualitativo come il Verdicchio in contrada San Michele. Legno grande come nobile strumento, veicolo discreto silenziosamente autorevole che gioca nel vino con un continuo passaggio di testimone fra aromi resinati di un delicato rosmarino, sfumature di vaniglia e nocciola frutto di un’oculata gestione di fecce nobili. Palato importante, autorevole, levigato che si espande con determinazione ed eleganza per proseguire nel retrogusto con la dolcezza di legni nobili e la ricchezza di un vigneto che  appresenta la storia di uomini territorio e passione.

La Marca Di San Michele

La Marca Di San Michele Cantina

La nostra è la storia di tanti, è la storia di Calzinaz che declamava: “Mio nonno fava i mattoni, mio babbo fava i mattoni, fazzo i mattoni anche me... ma la casa mia dov'è?”.

I nostri nonni facevano vino, i nostri padri non avevano altra scelta che quella di aiutare a fare il vino, prima di intraprendere un’altra strada, la loro, e noi, i figli, noi non abbiamo aiutato nessuno a fare il vino, abbiamo preso direttamente un’altra strada, verso le città. Poi siamo ritornati a fare il vino. Innamorati e curiosi della città, ma vogliosi di unirla alla bellezza di questa Marca. Si dice che il vento faccia il suo giro e così la vite, ma non è un giro di vite il nostro.

Lavoriamo con due vitigni che qui sono nati e qui affondano le loro radici: il Verdicchio, che seduto su queste colline si fa ombra con la montagna, mentre allunga i piedi verso il mare, e il Montepulciano. Cerchiamo di rispettare la terra, seguiamo i suoi cicli naturali cercando di curare i suoi malumori, senza però propinarle intrugli chimici o pesticidi.

Facciamo tanto a mano, anche se la zappa non è sempre poetica. Non maltrattiamo i nostri amici quando ci aiutano, in cantina abbiamo appena cominciato a vestire i panni di Panoramix giocando con i lieviti naturali e riducendo il contenuto di solforosa, ma senza voler sfidare ciecamente la sorte. Il nostro obiettivo è quello di produrre un vino in cui queste terre si riconoscano e noi riconosciamo loro, che sia digeribile e facilmente abbinabile.

Ci piace fare il vino, ma più di tutto ci piace berlo e berlo in compagnia di amici, ancor meglio se viziati da musica, fumetti e fotografia o solamente da grasse risate. Non vediamo il vino come fine ultimo, ma piuttosto come mezzo che ci ha sempre permesso di realizzare anche altro.
In fondo, è solo vino quello che facciamo.

Coltiviamo in modo naturale solo uve verdicchio di nostra proprietà su un suolo calcareo argilloso in collina a 350/400 mt sul livello del mare in contrada San Michele. I vigneti di verdicchio sono classificati nella tipologia DOC, Classico Superiore.
La potatura a guyot, così come la stralciatura, la scacchiatura e la sfemminellatura sono fatte manualmente.
Come concime utiliziamo solamente un sovescio di favino e per i trattamenti contro oidio e peronospera zolfo puro (da miniera e non derivato del petrolio) e rame (non di sintesi) in dosi minime.
La poltiglia bordolese a fine stagione.
Non usiamo antibotritici e la lavorazione meccanica sottofila sostituisce i disseccanti.
La raccolta delle uve è fatta rigorosamente a mano e in cassette con una resa media del vigneto di 70 ql/ha.

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