Lay Purus Trossen 2019
Servire a: 13°-15°C
Tipo di bicchiere

Lay Purus Trossen 2019

TROVTPPXX
Non disponibile
42,00 €
Tasse incluse

Le uve per il Lay Purus Trossen provengono da vigne di Riesling di 40 anni da una vigna posta su ardesia grigia e blu ed esposta a sud. Il sesto d'impianto è molto fitto, il che ha costrette le radici ad andare in profonditaà nel terreno. La fermentazione spontanea è stata molto lenta e al vino è stato permesso di trascorrere molto tempo sui lieviti, il che gli ha conferito profondità e complessità aromatica. Un vino naturale, senza interventi tecnici significativi o aggiunta di zolfo.

 

I 3 Sensi

Profumo molto complesso, fine con evidenti note di ardesia, erbe aromatiche e sottili sentori di frutta gialla. Al palato teso e croccante e allo stesso tempo fluido, con una sottile filigrana, soprattutto, elegante.
Nel bicchiere sono vividi sentori di frutta ed erbe aromatiche, sufficienti per deliziare bocca e naso a lungo.
Si comporta come un leggero sedativo dopo una giornata stressante.

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Trossen

weingut trossen

Siamo in Mosella dove l'ardesia è l'anima del terreno.

Rita e Rudolf coltivano la vite in un piccolo paese (Kinheim-Kindel) che si trova nel cuore dell'antico paesaggio culturale della Mosella centrale.

Antico perché qui i primi a capire che il clima e l’esposizione erano elementi ideali per la coltivazione della vite furono addirittura i Celti e i Romani.

Oltre alle favorevoli condizioni climatiche, si aggiunga un elemento imprescindibile per quest’area: il terreno in ardesia grigia e blu, capace di tradursi nei vini come aroma di frutta delicata e profonda mineralità.  

I vini di Kinheim hanno fragranza delicata e contenuta nella loro scorza salina e rinfrescante, mai pesanti né troppo alcolici alcolici. 

Rita e Rudolf dal 1978 continuano gli sforzi dei Romani e Celti con una visione estremamente conservativa di quel patrimonio ricco e da lasciar esprimere da solo, che è il terreno.

La viticoltura è tutta naturale, con l’aiuto di integratori biodinamici vengono incentivati i processi agricoli, così che i vini possano esprimere tutto il loro patrimonio. 

 

"Con la natura per il buon vino è il nostro motto, e il nostro successo parla da solo.”

“Nel 1978 abbiamo deciso di rompere con la tradizione dell'antica azienda vinicola a conduzione familiare e siamo passati all'agricoltura biologica. "Biodinamica" significa più che rinunciare a fertilizzanti artificiali, diserbanti e altri veleni, è una mentalità di responsabilità, azione locale ma pensiero globale."

"Oggi coltiviamo principalmente Riesling, con un crescente successo internazionale. La maggior parte delle viti si trova su ripidi pendii e ci stupisce il costante aumento della sofisticazione dei vini che ne derivano. Evidentemente ci vuole tutta la vita di un viticoltore per spostare terreni esauriti e impoveriti verso un nuovo livello di vitalità.”

Le viti, coltivate in modo biologico, non sono immuni da parassiti e malattie. Secondo i regolamenti dell'Unione Europea e le regole severe dell'associazione tedesca dei viticoltori biologici Ecovin, è permesso l’utilizzo di sole erbe, minerali e una quantità limitata di soluzione di rame idrouso per evitare malattie fungine. L'etichetta Ecovin documenta questa trasparenza.

 

“L’obiettivo dei nostri sforzi sono vini espressivi e individuali con fruttuosità, struttura ed eleganza.”

 

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