Bianco Halara 2019
Servire a: 8°-10°C
Tipo di bicchiere

Bianco Halara 2019

HALVIBIX
Non disponibile
36,00 €
Tasse incluse

Finalmente il bianco del progetto Halarà. Dopo tre anni di pensieri e ragionamenti su questi pochissimi grappoli disponibili di Catarratto a Marsala, il gruppo di vignaioli ha partorito un vino unico.

In effetti, questo vitigno a bacca bianca tra i più importanti in Sicilia e in Italia, è stato portato in una dimensione nuova, ossia vinificato in stile ossidativo.

Un ragionamento basato anche sulle caratteristiche del vitigno stesso che tende all'ossidazione. Viene infatti solitamente usato negli assemblaggi dei Marsala.

Ad impreziosire questo vino bianco ha contribuito molto il lungo affinamento.

I 3 Sensi
Il bianco Halarà attacca prepotente con un profilo olfattivo esaltante, che racchiude in un impatto l'estate riportando alla memoria l'odore dei pomodori alla brace, arricchito anche da note di idrocarburi. Il contatto con l'ossigeno ha, senza dubbio, variato molto le caratteristiche più fruttate del vitigno, nonostante la nota di pesca sia sempre in evidenza. Si completa con un tono floreale che sa di ginestra.In bocca è acido, quasi astringente, con una forza penetrante. Non spinge sul palato ma vibra e lascia una ottima tensione in bocca.Splendida questa interpretazione che lo avvicina ad un vino isolano.

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Halara

halara cantina

"Pole Pole" in lingua Swahili, nei territori del Kenya e della Tanzania, significa "piano piano" e non c'è turista che, per almeno il tempo di soggiorno, non si faccia sua questa filosofia.

La stessa cosa succede al "Gruppo Vacanze", ormai consolidato, di 6 vignaioli amicissimi e bravissimi che da questa filosofia hanno preso spunto in Grecia dove "Halarà" è la traduzione Hellenica del "fai con calma" o se preferite del "rilassati e rifletti".

L'idea nasce dal momento in cui questa vigna benedetta, non lontana dalle vigne di Nino Barraco, rischia di essere persa per sempre. I nostri contadini si rinboccano le mani e decidono di custodirla. Le piante, tutte coltivate ad alberello marsalese, crescono appunto a Marsala, con un bellissima esposizione a nord, baciate dal sole e dal vento del Mediterraneo.

Le uve a bacca bianca sono di Catarratto e le uve a bacca rossa di Parpato, un vitigno quasi estinto e sul quale sono state fatte le prime vinificazioni e si sono avute le prime risposte positive.

Perbacco! Non vi abbiamo detto da chi è formato il gruppo dei 6 talentuosi vignaioli: Nino Barraco, Giovanni Scarfone (Bonavita), Francesco Ferreri (Tanca Nica), Corrado e Valeria Dottori (La Distesa), Francesco De Franco (A' Vita) e Stefano Amerighi da quel di Cortona.

Un sogno per tutti gli enoappassionati di vini artigianali: vederli insieme e, ancor più, assaggiare un vino comune. 

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