Masseria del Pino

Masseria del Pino

Ci siamo lasciati incuriosire da Masseria del Pino già ancora molto lontani dall'area Etna. Nel nostro viaggio è diventata quasi una sfida quella di poter trovare le rare etichette. Partiti da Donnalucata a bocca asciutta, ci siamo ritrovati nella parte più boschiva del vulcano, dove le minuscole parcelle di vecchie vigne, vengono protette dai muretti a secco e nascoste dai boschi di castagno.

Federica Turillo e Cesare Fulvio si sono persi in questi luoghi, tuffandosi in un passato medioevale. Lasciata la loro vita precedente, acquistano un palmento e si istallano in contrada del Pino nel 2005, per poi iniziare a fare sul serio con il vino dal 2014. Qui a 800 metri trovano all'interno della casa colonica vigne pre-fillossera anche di 120 anni di età, un vecchio torchio e grandi tini di fermentazione in pietra lavica.

Con una ritrovata percezione del tempo, si fanno trasportare dalle più ancestrali pratiche enologiche: calpestano le uve a piedi nudi nei tini, poi inizia una fermentazione all'aperto, quindi il mosto viene infine pigiato in vecchi tonneaux da 500 litri, dove il vino rimane per oltre un anno fino all'imbottigliamento. I castagni circostanti servono per costruire i tonneaux e questo insieme di elementi identifica la contrada in misura netta. 

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