Olivier Rivière

Oliviere Riviere è oggi un vignaiolo conosciuto e rispettato in Rioja, ma ha dovuto fare i conti con una realtà che respingeva in passato soprattutto gli stranieri. Dopo le sue prime esperienze viticole in Francia alla corte di Elian Da Ros, Lalou Bize Leroy e Frederic Cossard di avvicina alla Spagna (passando per le Corbieres). Il primo approccio con la viticoltura iberica avviene grazie a Telmo Rodriguez che lo introduce e gli permette di conoscere i vignaiolli locali. Proprio grazie a queste collaborazioni Olivier può mettere mano sulle uve del territorio dlla Rioja Alta, sul suo territorio più interessante, l'Arlanza. Si trova di fronte ad un ricco patrimonio di vigne piantate tra gli anni 1910 e 1950 su altitudini che arrivano fino ai 1000 metri. Acquisice un pacchetto di vigne sparse fino ad arrivare oggi a 10 ettari disposti anche in Rioja Alavesa. La viticoltura naturale domina il pensiero di Olivier che rispolvera tecniche rurali come l'utilizzo del cavallo per la gestione di alcune vigne e la non irrigazione in un territorio dove se ne è fatto abuso per molto tempo. Intenso il lavoro per descrivere il territorio parcellizzando tutte le cuvée. Ecco che ne esco dei vini da tttuo questo lavoro contrari a quanto si assaggia comunemente in Rioja: sapidi, freschi senza diminuire la loro densità e eleganza.

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