Nuova Regina Sassella Riserva Ar.Pe.Pe. 2013

Maggiori Informazioni
Tipologia Vino Rosso
Uvaggio Nebbiolo (Chiavennasca)
Denominazione Sassella D.O.C.G.
Annata 2013
Bottiglie prodotte 6.246
Gradazione 13.5%
Cantina Ar.Pe.Pe.
Formato Bottiglia 0,75 lt
Agricoltura sostenibile
Paese Italia
Regione Lombardia
Abbinag(i)usto Formaggi, Selvaggina

Nuova Regina è un'altra creatura di Ar.Pe.Pe. da una unica vigna, già riportata nei mappali dell'800. Attaccata alle Rocce Rosse, la “Nuova Regina” arriva a oltre 450 metri di quota, fino alla strada che da S.Anna porta a Triasso. In questo vigneto affiora più roccia che terra, e qui sono conservate il maggior numero di viti vecchie: un patrimonio di geni antichi che nelle annate migliori regala una delle Riserve più longeve e preziose, come solo il frutto di una lavorazione completamente manuale può donare.

La tecnica di lavorazione non si differenzia dalle altre riserve: alla vendemmia di Novembre è seguita una macerazione sulle bucce di circa 3 mesi in tini di legno da 50 hl, poi un affinamento di 3 anni in botti e tini di legno per terminare il suo percorso in cantina tra cemento e bottiglia.  

I 3 Sensi
Il Valtellina Superiore Sassella Riserva Nuova Regina DOCG riesce fa capire quanto può essere emozionante un vino rosso di Valtellina, se hai la fortuna di assaporarlo con il giusto tempo di attesa: di magnifica essenzialità, in bocca sorprende per pulizia e freschezza e, grazie alla versatilità del Nebbiolo delle Alpi, riesce a dare il meglio su tutte le tavole internazionali.
Agricoltura sostenibile
Codice prodotto
APPVINRXX
59,00 €
Non disponibile
Tipo di bicchiere
Servire a: 12°-14°C

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Ar.Pe.Pe.

Cantina Arpepe

Nel 1984 Arturo Pelizzatti Perego, forte dell'esperienza maturata nell'azienda del padre e del nonno, decise di dare vita ad ARPEPE con l'obiettivo di esaltare al massimo le potenzialità di un terroir unico come quello valtellinese. Con tutto l'orgoglio e la tenacia necessaria per una tale impresa, iniziò a produrre Nebbioli da lungo invecchiamento seguendo le regole della più antica tradizione. Oggi Isabella, Emanuele e Guido portano avanti l'opera del padre. In pochi anni, anche grazie ad attente innovazioni tecnologiche e alla selezione di uno staff giovane e appassionato, il sogno di Arturo si è realizzato: la sua preziosa e limitata produzione è ora tornata a essere un riferimento nel panorama enologico nazionale e internazionale