PistaRaspi Apiua 2019

Tipo di bicchiere
Servire a: 10°-12°C
Codice prodotto
APIVIPIXX
20,00 €
Non disponibile
Maggiori Informazioni
Tipologia Vino Bianco
Uvaggio Verdicchio
Denominazione Vino Bianco
Annata 2019
Bottiglie prodotte 2000
Gradazione 13.5%
Cantina Apiua Soc. Agr. Semplice di Bertin Francesca e Castignani Roberto - Jesi
Formato Bottiglia 0,75 l
Agricoltura biologica, coltivazione organica, lieviti indigeni, senza solfiti aggiunti
Paese Italia
Regione Marche
Abbinag(i)usto Burro e Alici, Stoccafisso, Verdure di stagione, Zuppe di pesce
contiene solfiti / contains Sulphites

Il PistaRaspi, così Francesco si sentiva chiamare da sua nonna, è un assemblaggio delle uve della vecchia vigna, piantata nel 1970 secondo i metodi del tempo, ovvero Verdicchio, Malvasia, Trebbiano. Il mosto resta a contatto con le bucce per 24 ore e termina la fermentazione in serbatoi inox. Terminata la fermentazione alcolica il vino viene travasato e resta sulle fecce fini fino all'imbottigliamento nel mese di maggio. 

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Apiua Soc. Agr. Semplice di Bertin Francesca e Castignani Roberto - Jesi

Apiua

Da qualche anno mancava nella Regione Marche una "nuovo" produttore con idee tutte sue. Lo spazio vuoto è stato occupato da Roberto Castignani e dalla sua compagna Francesca. Dopo aver trascorso diversi anni a Parigi per lavoro, il richiamo della Terra Madre è stato preponderante nelle scelte di questa coppia che nel periodo Oltralpe ha avuto modo di immergersi e approfondire una passione mai abbandonata, qeulla del vino e dei vini naturali in particolare. Oltre a tante bottiglie stappate Roberto e Francesca si sono avvicinati alle vinificazioni grazie all'incontro con Gilles Azzoni (LE raisin et L'Ange), il vignaiolo apripista dell'Ardeche. E così vengono a conoscenza di questa vigna in Contrada Manciano a Cupramontana, vecchie vigne di verdicchio trebbiano e malvasia che aspettano qualcuno che si prenda cura di loro. I bagagli sono presto fatti e il trasferimento avviene nel 2016 in quella che sarà la loro futura Casa-Cantina. Si perchè nella vecchia stalla del casolare oggi si vinificano i tre vini, facendo uso di una vasca per la pigiatura, un piccolo torchio per la pressatura, contenitori in acciaio e alcune damigiane. Non viene utilizzata solforosa in nessuna fase del processo di vinificazione, le fermentazioni avvnegono con i lieviti indigeni, ma in particolare Roberto e Francesca credono fortemente nella macerazione delle bucce a contatto con il vino. Seppur per un periodo di tempo breve (al massimo una settimana) E questo caratterizza tutta la loro proposta, marcando i vini con un equilibrio che viaggia tra la polpa, le acidità e l'intensità del vitigno.

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