Rose Ose Mani Di Luna 2018

Maggiori Informazioni
Tipologia Vino Rosè
Uvaggio Sangiovese
Denominazione Umbria I.G.T.
Annata 2018
Gradazione 13.5%
Cantina Fattoria Mani di Luna
Formato Bottiglia 0,75 lt
Agricoltura biologica, lieviti indigeni
Paese Italia
Regione Umbria

Un altro prezioso frutto della passione per la terra ed il rispetto delle fasi lunari che guidano la Fattoria Mani di Luna. Rosè osé è un prodotto della fermentazione senza bucce di uve Sangiovese ed altre uve rosse autoctone coltivate su suolo sabbioso ricco di minerali. Le uve pigiate su torchio verticale da soli piedi femminili sono l'anima vibrante di questo rosato umbro riportata in etichetta. Affina 6-7 mesi in acciaio sulle fecce fini con ripetuti batonnage. Imbottigliato senza alcuna filtrazione nelle fasi di luna calante di Aprile/Maggio.

I 3 Sensi
Un vino che rappresenta l'anima femminile, carnale e suadente, a volte provocatoria. Rosa tenue al calice, al sorso è delicato e forte come la passione in amore.
Codice prodotto
MDLVIROXX
13,00 €
Non disponibile
Tipo di bicchiere
Servire a: 14°-16°C

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Fattoria Mani di Luna

Fattoria Mani di Luna

Siamo a Torgiano, Fattoria Mani di Luna, in un casolare di campagna a pochi km da Perugia. L'azienda ha una vecchia gestione lasciata in eredità a Simone in seguito alla scomparsa di suo padre. Lui ha voluto prendersi in carico l'attività, affiancato da due amici che sono diventati i suoi soci. Tutti e tre hanno avuto le idee chiare fin da subito: lavorare la terra in maniera naturale. Prima ottengono il certificato di biologico, poi anche biodinamico, ma è il risultato nel bicchiere che conta: i vini Mani di Luna oltre a essere vini sani, sono buoni, sinceri, puliti e estremamente equilibrati. Le vigne sono su due zone diverse, i vitigni coltivati sono: sangiovese, grechetto, riesling e diverse varietà di viti antiche coltivati nel vigneto il Crocefisso,  vigna il Baratto coltivata a grechetto, malvasia e trebbiano, vigna Checcarello a sagrantino, Vigna Cupa a Sangiovese, vigna Chiodo a Sagrantino e riesling nel vigneto di Montesanto. Piante vecchie e piante più recenti su terreni d'arenaria. Il suolo è molto sabbioso, trattato a sovescio e con inerbimento alternato di favino, senape, orzo, ecc. I terreni vitati sono una lode alla natura rigogliosa, ordinata e trattata con conoscenza. Unico punto dolente la presenza selvaggia dei cinghiali che ogni giorno devastano e depradano. La forza di questa azienda è la complementarietà tra soci: Simone si occupa di contabilità, Rocco della attività in cantina e Alessandro in vigna, due su tre sono enologi ma nessuno ha interesse a vinificare secondo le regole enologiche convenzionali e forse due casi eccezionali in cui l'enologo non si limita a studiare i processi ma li vive in prima persona sul campo con in mano cesoie e passione. Mani e luna sono i protagonisti: le mani perchè l'attività è tutta manuale, dalla raccolta alla pigiatura (a piedi femminili solamente); la luna invece detta con i suoi cicli le diverse fasi delle attività. La pigiatura con i piedi, abbinata alla diraspatura manuale, è il miglior metodo per preservare ed esaltare le caratteristiche qualitative delle uve. I vini bianchi sono in parte macerati brevemente sulle bucce ed in parte pressati a grappoli interi molto sofficemente su torchi di legno verticali. I lieviti sono ovviamente indigeni, quindi presenti sulle bucce, mediante il metodo del “pie de cuve” per evitare fermentazioni incontrollate. Una volta che il mosto è diventato vino viene travasato in giorni di frutti seguendo i calendari lunari e passa tutto l’inverno sulle proprie fecce fini che vengono riportate in sospensione da batonnage settimanali in modo da assicurare maggiore stabilità e ricchezza ai vini.

Recensioni dei clienti

Vino naturale veramente ben fatto. Un piacere da bere ad ogni occasione
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