Saumur Champigny Clos Rougeard 2009

Maggiori Informazioni
Tipologia Vino Rosso
Uvaggio Cabernet Franc
Denominazione Saumur Champigny
Annata 2009
Bottiglie prodotte 6000
Gradazione 12.5%
Cantina Clos Rougeard
Formato Bottiglia 0,75 lt
Agricoltura biologica
Paese Francia
Regione Loira
Abbinag(i)usto Formaggi, Salumi

Tutta la nobiltà della Loira, culla della viticoltura francese, si ritrova dunque in questa discreta tenuta della famiglia Foucault, situata nel villaggio di Chacé, tra Tours e Angers. La grande forza di questa tenuta di appena 10 ettari è di non aver mai seguito la moda e così con dei terreni argillo-calcarei che non hanno mai conosciuto la minima goccia di diserbante né il minimo concime chimico, i vini del Clos Rougeard esprimono una mineralità e una complessità rare, dando un vero senso al concetto di terroir. Le rese sono sempre state inferiori a 40 ettolitri per ettaro, ossia circa 6 grappoli per piede di vigna. L’altra specificità del Clos Rougeard è di aver perpetuato la tradizione delle località, o del «climat». Ciascuno di questi singoli terroir dà un vino unico e particolare che viene coltivato separatamente, come questo Cabernet franc in purezza.

I 3 Sensi
Rosso rubino scarico si apre al naso con sentori erbacei, di peperone ma anche di frutta secca, mallo di noce e castagna. In bocca è setoso con note di rosmarino e alloro con un finale molto equilibrato.
Agricoltura biologica
Codice prodotto
CLOVFRO09
199,00 €
Non disponibile
Tipo di bicchiere
Servire a: 14°-16°C

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Clos Rougeard

Clos Rougeard

Il pendolo dei Foucault scandisce  i tempi di un’altra epoca. Quella dove il ritmo del vino non era sempre quello del mercato, dove le bottiglie uscivano dalla cantina quando il “vigneron” stimava la fine dell'affinamento: 18, 24, 30 mesi… Charly e Nady sapevano quando i loro  - rossi di Champigny e bianchi di Brézé -  erano pronti,  raramente i due uscivano dalla loro cantina. Quando l'anno lo permetteva, i rossi si articolavano intorno a tre cuvée, di cui due provenienti da vigneti specifici: “Les Poyeux”, dal carattere generoso e maturo ma più rigido in tannini di “Le Bourg”, soave ed elegante. Entrambi i vini ancora oggi che i fratelli non operano più al dDomaine hanno una vita, un respiro naturale, un altruismo che li rende vicini, amichevoli in gioventù, e procurano un brivido sconosciuto. “Le Bourg” conferma il suo status mitico per ricchezza, per i ricami di un legno elegante, per la finezza dei tannini, eccezionale. Da schierare in cantina con gli immortali.