Bianco Anfora Cantina Giardino 2017 Magnum

Maggiori Informazioni
Tipologia Vino Bianco
Uvaggio Fiano - Greco di Tufo - Coda di Volpe
Denominazione Vino Bianco
Annata 2017
Gradazione 12.0%
Cantina Cantina Giardino
Formato Magnum 1,5 lt
Paese Italia
Regione Campania
Abbinag(i)usto Alici del Mar Cantabrico, Burro salato, Crostacei, Formaggi erborinati, Per aperitivo, Primi piatti di pesce

Questo Vino Bianco ha un passaggio in Anfore di Terracotta per sei mesi ed è un blend di Fiano, Greco di Tufo e Coda di Volpe, la macerazione è molto lunga e la sua complessità sta nello svelarsi molto lentamente a chi lo beve, è un vino per veri innamorati di vino naturale. Vino bianco da bere con grande semplicità, nonostante il vino sia tutto tranne che semplice. Il suo non essere filtrato favorisce una protezione al vino che ne rallenta l'ossidazione in maniera eccezionale. Per questo che vi ritroverete dentro casa una bottiglia da 1,5 lt con una conservazione da fare invidia a molti vini "solforati".

I 3 Sensi
Al naso è docile ed elegante, aggraziato molto dalla sosta in anfora che gli è stata riservata. Poi si svela facendo svanire in poco tempo un sulfureo a qualcuno fastidioso, ad altri affascinante, ma che lascia subito al naso sensazioni di delicatezze floreali e polpa di frutta chiara, un po' esotica come il licis. In bocca lascia freschezza e grande acidità che ne svela tutti i sapori della campagna. Retrogusto secco, colore giallo lattiginoso, diritto ed equilibrato nelle sue evoluzioni.
SKU
GIAVIBAXX
32,50 €
Non disponibile
Tipo di bicchiere
Servire a: 12°-14°C

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Cantina Giardino

Cantina Giardino

Il progetto di Cantina Giardino è nato ufficialmente nel 2003, una storia che coinvolge sei amici che hanno deciso di investire su loro stessi e sul loro territorio: l'Irpinia.
L'Irpinia è un'area che si estende nella parte centro-orientale della Campania, che non ha sbocchi sul mare, in cui il clima invernale  è molto rigido e dove si concentra la più alta presenza di vigne storiche (età superiore ai 50 anni).

Il terremoto ha impoverito questa territorio e lasciato dietro di sé disastri, ma dietro l'evento negativo c'è un lato della medaglia positivo: non si ha avuto modo di scegliere, non si ha avuto tempo di decidere di espiantare molti vecchi vigneti, sostituirli con i nuovi cloni meno rappresentativi o peggio sostituirli con vitigni internazionali più alla moda.

Gli errori politici hanno poi negli ultimi vent’anni cambiato il paesaggio, lanciando direttrici di espianto, inculcando la necessità di innovazione e di ringiovanimento dei vigneti.  Il paesaggio è mutato velocemente ma l’istinto di conservazione di alcuni viticoltori, la loro ritrosia nel seguire quell’andamento, il forte legame con la vigna dei loro genitori o dei loro nonni ha permesso a Cantina Giardinoi, una piccolissima realtà, di dimostrare quanto il vino prodotto da vigne storiche possa raggiungere complessità e caratteristiche uniche.

Le radici di quelle piante scendono in profondità fino a raggiungere la roccia madre, dove una vigna giovane potrà arrivare solo dopo molti anni e sempre che non venga nutrita dai trattamenti chimici. La linfa che percorre quelle tortuose radici, attraversa ogni strato del suolo, nutre quei grappoli portandosi dietro caratteristiche uniche.

Ecco perché la salvaguardia di questo patrimonio è il motore trainante della Cantina Giardino, spinti fino a comprare due ettari del 1930 nel territorio di Montemarano, a prendere in gestione altri e a continuare a comprare le uve da quei viticoltori che meritano tutto il rispetto per aver conservato.

Le uve vengono poi portate in cantina, dove ogni anno, a seconda delle caratteristiche dell’annata subiscono brevi o lunghe macerazioni, in contenitori di legno (per lo più il tradizionale castagno) o orci di terracotta. La solforosa viene aggiunta all’imbottigliamento se necessaria.

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