Verdicchio di Matelica Sergio Marani 2018

Maggiori Informazioni
Tipologia Vino Bianco
Uvaggio Verdicchio
Denominazione Verdicchio di Matelica
Annata 2018
Bottiglie prodotte 13.000
Gradazione 12.5%
Cantina Sergio Marani
Formato Bottiglia 0,75 lt
Agricoltura lieviti indigeni, lotta integrata
Paese Italia
Regione Marche
Abbinag(i)usto Crostacei, Formaggi di media stagionatura, Legumi

Il verdicchio di Matelica viene selezionato nelle vigne di Sergio Marani dalle piante più promettenti, effettuando una selezione rigida e raccogliendo circa 70 ql per ettaro. A segutio della vendemmia il mosto subisce una leggera decantazione statica prima della fermentazione che viene svolta tutta in acciaio. Segue un successivo affinamento di 5 mesi in vecchi tonneau di legno sulle fecce fini.

I 3 Sensi
Il Verdicchio Sergio Marani ha integrità e sostanza. L'affinamento in legno caratterizza la parte olfattiva che associa alle note di frutta acerba un richiamo di frutta secca. Il bilanciamento del vino si conferma nella suà sapidità e leggiadria, sottolineando un luogo da vini di alta collina. Le escursioni termiche sono marcate, grazie alla catena montuosa adiacente alle vigne. Il verdicchio di Matelica Sergio Marani si accosta perfettamente a un coniglio al forno o anche una pasta alle sarde.
Codice prodotto
MARVIVMXX
10,00 €
Tipo di bicchiere
Servire a: 8°-10°C

Sergio Marani

Sergio Marani

Dal Vocabolo San Nicola a Matelica si apre un panorama con vista spettacolare: verso Sud le montagne innevate dei Sibillini con un prolungamento verso est della catena montuosa che finisce a Fabriano.



Circondate da queste alture le bellissime vigne dell'azienda Agricola Sergio Marani: un pezzo di storia di Matelica, sconosciuto a molti ma noto a chi beve quotidianamente vino sfuso.



Sergio Marani nasce nelle vigne assieme al padre e al nonno che di viti ne hanno piantate e soprattutto custodite. Dagli anni '80 è il suo turno e continua a produrre vino sfuso eccezionale, da vigne vecchie inserendo anche il trebbiano che si trova nel mezzo dei filari. Ecco che la scintilla scatta anche nei figli, in particolare in Nicola, che frequenta l'istituto agrario e successivamente l'Università di Enologia e entra in azienda con la volontà di esaltare il patrimonio viticolo della famiglia.


Succede poi che un giorno il mitico Francesco Bordini di Villa Papiano (azienda dell'Appennino Tosco-Romagnolo) passeggia nelle vigne di Marani e tutto si materializza immediatamente, come se fosse un disegno universale. Ne diventa il consulente e il resto del racconto lo vediamo oggi nell'azienda Sergio Marani e nei vini.



Gente vera i Marani che non vuole lasciare per strada un briciolo di tradizione e di eredità. Gli otto ettari di terreno vengono gestiti con sovesci, potatura secca, e diradamenti che caratterizzano la coltivazione della vite legandola a principi di alta qualita e rispetto per l'ambiente.


I vecchi tonneau, da sempre utilizzati tanto da avere all'interno uno strato di 5 cm di tartrati accumulati negli anni, sono i contenitori per la vinificazione e l'affinamento. Qui dentro passa anche il trebbiano che viene vinificato in purezza, partendo dalle piante più vecchie della proprietà.

E anche i due vini d'eccellenza San Nicola, vigna esposta a sud e Oppano, vigna esposta a nord sostano in questi vecchi contenitori che sono una benedizione per il contatto del vino con l'ossigeno.

E per chi vuole passare nei paraggi .....si affina anche il vino sfuso, una vera perla !!!!


Non fatevelo sfuggire.