Walter Salvano - Grinzane Cavour

Salvano cantina

La storia della famiglia di Walter è interconnessa al mondo del vino da molti anni. Il nonno era un produttore in Langa già a fine anni 50, era nègoce e garagista (ha prodotto le prime annate nel retro della trattoria della nonna), successivamente i suoi genitori hanno continuato il suo percorso dando origine alla cantina Salvano, poi venduta da mio padre nel 2003.

Era inevitabile che questa linea genetica non potesse prendesse strade diverse. Gli studi di Walter nel mondo enologico si sono sviluppati nelle scuole superiori prima e all'università successivamente, per poi tramutarsi in lavoro concreto dal consulente e produttore Giuseppe Caviola a Dogliani e per 15 anni in una cantina come responsabile del laboratorio. Nel 2021, dopo aver aiutato un amico con la sua produzione sono nate le prime domande: perchè consideriamo secondarie alcune varietà? Si può cambiare questo status e in che modo?

Il progetto è nato con 3 principi fondamentali: ricerca di un appezzamento posto in una condizione eccellente, condotta in modo sostenibile senza l'uso di pesticidi, diserbanti e chimica invasiva ed età medie delle piante elevata. In Langa il Nebbiolo ha preso possesso di quasi tutte le zone migliori facendo si che le altre varietà fossero progressivamente messe ai margini o addirittura eliminate (le ragioni di questa scelta sono molteplici, da quella economica a quella gestionale), trovare quindi un appezzamento con le caratteristiche citate in precedenza non è stato affatto facile ma è arrivato a gennaio 2022.

È stato nègoce per 4 vendemmie, anche se di solito i nègoce acquistano l'uva e basta, lui ha avuto la fortuna di poter scegliere ogni singola scelta di campo insieme al proprietario del vigneto, potato e raccolto, cosa che non accade così di frequente.

Prima parcella lavorata: Langhe Freisa, esposizione sud est, 55 anni d'età media delle piante. Appezzamento di 3mila metri con un totale di circa 25ql di uva. Dal 2026 nasce l'Azienda Agricola. Prima produzione vendemmia 2022, 746 bottiglie. L'anno successivo è stato introdotto il secondo vino, Verduno Pelaverga da un vigneto a Verduno, esposizione sud ovest ed età media delle piante di 36 anni. Produzione totale tra le due varietà 2300 bottiglie. Inoltre è nato il mio primo Barolo che vedrà la luce nel 2027. La vendemmia 2024 ha visto ulteriori due nuovi vini in entrata: Barbera d'Alba e Langhe Nascetta, entrambi gli appezzamenti situati a Diano d'Alba e limitrofi a quello della Freisa. Produzione totale 5300 bottiglie. Vendemmia 2025 altri due nuovi vini: Dolcetto di Diano e Langhe Nebbiolo, anche in questo caso gli appezzamenti sono a Diano d'Alba. La produzione finale sarà di circa 9800 bottiglie.

In cantina l'approccio è minimalista, lavoro usando raspi e l'intero grappolo per giorni che variano da 9 a 15 (dipende all'annata e dalla varietà), nessun lievito ne batteri selezionati, un piccolo quantitativo di So2 pre bottiglia arrivando in media tra 35 e 45 mg/l di Solforosa totale. Dal 2026 è nata l'Azienda Agricola prendendo in affitto un totale di 3 ettari di terreno tutti situati a Diano d'Alba e una porzione di cantina a Barolo dove verrà sviluppata la costruzione di quella che diventerà la cantina di proprietà. 

Prodotti della cantina

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